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DIZIONARIO DELLE FOBIE – Perché ne ho bisogno?
Ovvero come può il Brasile vincere un IgNobel prima del tradizionale Nobel.
Igor Rafailov

“Limofobia” non è la fobia della limonata, né “cairofobia” è la fobia del Cairo. Ecco perché dovresti leggere questo testo e avere la tua copia di IGOR – l’unico dizionario delle fobie al mondo!

La parola fobia può avere diversi significati. Nel Dizionario dei Sinonimi e dei Contrari del filologo Antonio Houaiss leggiamo: avversione, abominio, disgusto, esecrazione, fastidio, orrore, nausea, antipatia, paura, rifiuto, rigetto, repellenza, ripugnanza, repulsione, apprensione, timore e terrore. Cyro del Nero, dell’Università di San Paolo, così definisce fobia: “L’origine della parola è un personaggio mitologico: PHOBOS. Il suo più recente restauratore e utilizzatore è Sigmund Freud. PHOBOS vuol dire: fuggire nello spavento ovvero qualcosa che provoca la fuga attraverso il panico.”

Nel 2001, mi imbattei nella parola “partenofobia” e, come un cacciatore di parole sconosciute, iniziai a cercare il suo vero significato. Nel dizionario Aurélio la parola più vicina era “partenogenesi”, che indica la gravidanza di una donna vergine. Ancora insoddisfatto, proseguii le mie ricerche e soltanto dopo aver sfogliato molti libri voluminosi nelle biblioteche universitarie, riuscii a scovare la parola “partenofobia”. Essa significa: paura delle donne vergini. Telefonai al Prof. Rostan Silvestre, dell’Università Federale di Alagoas, psichiatra e scrittore, e lui mi disse che la mente umana nasconde molti segreti e paure ancora da scoprire.

Da traduttore faccio uso di dizionari specializzati in diverse aree della scienza e dei linguaggi. Studiando i lessici della salute mentale, mi resi conto che erano davvero dei “piccoli trattati” accademici. Perdipiù non si occupano del tema della fobia da una prospettiva lessicografica. Infine, in tutto il mondo non c’era né alcun lessico delle fobie né qualche testo che potesse essere facilmente comprensibile da parte di qualsiasi lettore. Questo fu l’inizio del viaggio che intrapresi come una sfida personale: scrivere il primo dizionario delle fobie al mondo.

Il Prof. Rostan accettò il mio invito a supervisionare il lavoro. Con la partecipazione di parecchi collaboratori iniziai a schedare le parole tratte da dizionari, testi, liste, interviste, libri, servizi giornalistici e tesi accademiche in diverse lingue. Pensai che, avendo raggiunto un totale di settecento parole, il lavoro stesse per concludersi. Ma più e più parole continuavano a comparire. Molte parole sono di origine medica e altre sono state create dai mass-media. Termini come spamfobia, futurofobia e sarsfobia sono stati creati da giornalisti e inclusi nel “Dizionario Igor delle Fobie”. Il giornalista e psichiatra Humberto Costa, attuale Ministro della Sanità in Brasile, ha scritto la prefazione a questo lexicon inedito.


 

La prima edizione dell’IGOR contiene 1.029 voci ed è in vendita soltanto su Internet sul sito www.forumdefobias.com, nell’attesa che qualche editore lo pubblichi – a proposito, le case editrici sono invitate a trattare la pubblicazione dell’IGOR. La ricerca prosegue. Undici o più nuove parole sono pronte per la nuova edizione... Tutti i lettori sono invitati a contribuire per ampliare questo lexicon, che sembra senza fine, giacché la mente umana è ancora lontana dal conoscere i suoi confini.

A chi può interessare un dizionario delle fobie??

A tutti coloro che apprezzano l’accuratezza nell’esprimere i propri sentimenti mediante parole. Perciò interessa a tutti noi! La filologa Prof.ssa Nelly Carvalho, dell’Università Federale di Pernambuco, dice che “Il suo contenuto interessa particolarmente tutti coloro che operano nel campo dell’interpretazione dei sentimenti dei clienti e, forse, persino degli amici, per comprenderli ed accettarli”. Questi sono i professionisti nei campi della salute mentale e delle risorse umane, gli scrittori, i giornalisti, i pubblicitari e tutti quelli che cercano di apprendere da autodidatti.

Il mio obiettivo l’ho alla fine centrato nel corso della ricerca. Ho scoperto che tutti noi abbiamo, in misura maggiore o minore, alcune fobie “intime o d’affezione” e queste, forse, ostacolano lo sviluppo delle nostre relazioni personali, professionali, sociali o familiari. Il primo passo per esorcizzarle è riconoscere che esistono, per quanto “strane o ridicole” possano sembrare e farci su una bella risata. Secondo il filosofo tedesco Friedrich Nietzsche “Qualsiasi cosa può farci ridere, può renderci liberi”.

Seguendo questo spirito, il “Dizionario Igor delle Fobie” è stato iscritto al Premio IgNobel 2004, dell’Accademia delle Ricerche Improbabili, presso l’Università di Harvard. L’IgNobel premia le ricerche inutili che non possono essere ripetute, quelle improbabili e tutte quelle che, dopo aver fatto ridere le persone, poi le fanno riflettere. Il 30 settembre sapremo se il Brasile, prima di conquistare un Premio Nobel, conquisterà il Premio IgNobel.

Già da oggi tutti i lettori sono invitati il 30 settembre per un drink con acqua di cocco (pago io il conto!) presso il “Pier 2290” a Recife, Spiaggia di Boa Viagem nº 2290, così che possiamo assistere insieme su grande schermo alla cerimonia di premiazione. Sia nel caso vincessimo l’IgNobel sia nel caso non vincessimo, noi festeggeremo. Il gruppo carnevalesco “Nóis sofre mais nóis goza” ha già assicurato la sua presenza.

Siete tutti i benvenuti!

L’AUTORE DI QUESTO LIBRO AVVERTE:
LA LETTURA DI QUEST’OPERA PRODUCE L’AUMENTO IRREVERSIBILE DELLA PROPRIA CULTURA.

Igor Rafailov - Autore del “Dizionario Igor delle Fobie –
con sinonimi e termini correlati”, traduttore dal tedesco, fitoterapeuta, conferenziere, 46 anni, divorziado e residente
a Recife. dicionariodefobias@yahoo.com.br -
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